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SUM – un abito con personalità

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sum cover

Nell’atelier di Sum, Domenico Moschetta e il suo socio Raffaele Gemiti modellano i tessuti sull’identità delle clienti.

Quello che vogliamo fare è un prodotto sartoriale su misura che sia davvero identitario, non solo confacente alle linee di un corpo, ma che parta e che rispecchi la personalità di chi lo deve indossare».

È questa la mission di SUM Domenico Moschetta, nome che proviene dal latino “io sono”, cui è stato aggiunto il nome dello stilista andriese, affinché il brand si identificasse attraverso un volto. Una intuizione, quest’ultima, del socio di Moschetta, Raffaele Gemiti, che si occupa dell’aspetto manageriale e organizzativo-commerciale dell’azienda. «Il nostro intento è quello di dar vita ad uno stile proprio, che nasce non da una tendenza ma da una esigenza personale».

Sum è nata nel 2015, dopo l’esperienza del giovane stilista alla Marangoni di Milano e poi in alcuni uffici stile di aziende rinomate.

«Ma sentivo il bisogno di fare qualcosa di mio, perché gli uffici stile ti danno molto ma chiaramente ti impongono dei paletti. Così dopo sei anni a Milano sono tornato ad Andria ed ho inaugurato, inizialmente da solo, l’atelier Sum. L’incontro con Raffaele è avvenuto quasi per caso, quando un giorno la mamma si è avvicinata per la prima volta in atelier, affascinata da una vetrina».

I due ragazzi si sono focalizzati sulla realizzazione di abiti da sposa e sulla creazione di capi esclusivi, proponendo tessuti di altissima qualità, per un pubblico sempre più esigente.

«L’aspetto innovativo che intendiamo apportare alla sartoria è un’interpretazione che svecchia e si emancipa dalle letture classiche, ormai obsolete, per quanto il mio stile sia di matrice classica ma con un occhio ai nuovi trend e alle nuove avanguardie. La sartoria spesso è vista per businessman e clientela adulta, noi strizziamo l’occhio anche al pubblico più giovanile con offerte più fashion, più contemporanee».

Sono giorni frenetici per Domenico Moschetta, impegnato alla presentazione della nuova capsule. Gli obiettivi più a lungo termine invece sono molto ambiziosi: prima la fine dei lavori della nuova sede produttiva. Poi, estendere i propri confini anche oltre il Paese:

«Vogliamo avvicinare un pubblico internazionale che veda nella Puglia, non solo un luogo incantato in cui sposarsi, ma anche l’opportunità di farlo indossando un abito sartoriale pugliese, al fine di vivere l’esperienza davvero a 360 gradi».

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