L’azienda creata da Pasquale De Donno ha quattro strutture: Palazzo del Corso, Relais Corte Palmieri, Palazzo Mosco (Gallipoli) e il Relais Valle dell’Idro (Otranto). A gestirle è Maria Domenica De Donno, 29 anni, che sogna un’apertura all’estero.
Ricerca della bellezza, cura del dettaglio, charme internazionale in un’offerta locale: ci sono tutti questi elementi nelle strutture ricettive della Palace & Palace Collections Luxury Hotels, gruppo della famiglia De Donno, proprietario di Palazzo del Corso, Relais Corte Palmieri e Palazzo Mosco a Gallipoli, e del Relais Valle dell’Idro a Otranto. L‘azienda fu fondata da Pasquale De Donno 25 anni fa. Oggi ha irca 100 dipendenti ed un fatturato di 2,5 milioni.
L’imprenditore proveniva dal mondo agricolo, uliveti soprattutto, e si affacciava timidamente sul mondo del turismo per diversificare le attività. Era una Puglia ben diversa, ma chi aveva fiuto per gli affari poteva già intuire che quello dell’ospitalità sarebbe stato un business molto promettente. Il primo investimento fu Palazzo del Corso, nato nel 2000 come hotel a quattro stelle e oggi divenuto un cinque stelle lusso con affaccio sul mare di Gallipoli. Poi furono acquisiti Palazzo Mosco e Relais Corte Palmieri, un piccolo borgo-labirinto che si snoda su tre palazzi del centro storico, con bianche terrazze e angoli di paradiso disseminati tra una scala e l’altra.
A seguire in prima linea le quattro strutture è Maria Domenica “Didi” De Donno, 29 anni, figlia di Pasquale e del notaio Maria Alessandra Stellacci: «Amiamo viaggiare e amiamo l’hotellerie. Papà puntò sul segmento lusso perché ha sempre amato vedere il bello in tutto ciò che faceva e dunque non poteva fare altrimenti con gli hotel».
Sua sorella Iole, architetto, segue i lavori di ristrutturazione e ampliamento. In questo momento è impegnata con la riconversione di Masseria Scorpo, a Supersano, che da azienda agricola si trasformerà presto in un piccolo boutique hotel con sei camere circondate da vigneto.
Il sogno di Didi De Donno è quello di oltrepassare i confini italiani: «Prima o poi vorrei aprire un hotel all’estero. Per ora facciamo le prove con una villa che mia madre ha acquistato in Grecia e affittiamo a turisti. Ma l’intenzione è quella di crescere».
E pensare che il suo futuro doveva essere ben diverso: «Avevo iniziato a studiare Economia per tenermi più strade aperte e poter decidere in libertà, poi a Milano ho fatto una esperienza nel mondo della moda, ma non mi sono sentita a mio agio, così ho deciso di provare nell’hotellerie ed ho capito subito che era il mio ambiente, inclusivo anche se di lusso, al contrario di quello della moda che è molto esclusivo. Ho fatto un master in hotel management in Svizzera, ho lavorato a Londra, e mi sono innamorata del settore. Rientrare in Puglia dopo sette anni però è stato pesante: tra Londra e Lecce ci sono grandi differenze, ovviamente. Però qui puoi fare una vita che ti dà molte più soddisfazioni».












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