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IL MANOVALE – “Diffondiamo la cultura del caffè puntando sull’eccellenza”

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il manovale cover

Il caffè non è solo una tazzina fumante, ma una storia che cela eccellenza, qualità e rapporto con i coltivatori. Proprio questa è la filosofia de Il Manovale, azienda che a Turi (Bari) produce e commercializza caffè di qualità, grazie all’impegno di Gianluca Lavacca e Gianni Antonacci

Come è nata questa realtà?

“Siamo di Bari, ma abbiamo fissato la nostra sede operativa a Turi. Volevamo creare una realtà innovativa. Nel mondo del caffè italiano di fatto non sappiamo mai cosa beviamo. Così abbiamo portato sulle nostre buste la totale tracciabilità del prodotto e la sua filiera di qualità”.

Dove nasce il vostro caffè?

“Acquistiamo il caffè direttamente dalle coltivazioni e lo selezioniamo personalmente. Recentemente abbiamo fatto un viaggio in Colombia e siamo ritornati con una serie di chicche. Trattiamo la materia prima secondo i più alti standard e criteri di tostatura e poi la confezioniamo e commercializziamo nel mercato locale e internazionale”.

Qual è stato il vostro percorso prima di entrare nel mondo del caffè?

“Eravamo già in questo settore, in particolare nell’industria del caffè. Proprio questo ci ha spinti verso la volontà di portare la migliore qualità possibile, creando la nostra impresa. L’obiettivo è creare la cultura del caffè, che è in grado di aprire nuovi mercati. Abbiamo appena presentato una varietà che si chiama Laurina, difficilissima da coltivare perché in origine ha pochissima caffeina. Quest’ultima è una sorta di difesa immunitaria della pianta, che rende difficile l’aggressione da parte di insetti e parassiti. I coltivatori quindi non la producono perché non rende. Noi abbiamo preso dieci chili da un lotto di venti. Questo è il nostro modo di approcciarci al caffè”.

Possiamo parlare di una missione?

“Sì, la nostra missione e la nostra visione sta proprio nel creare cultura attraverso i nostri clienti e i clienti dei nostri clienti. Cioè i consumatori finali. Noi vendiamo ai bar, abbiamo diversi punti vendita in Italia e all’estero che rappresentano il nostro marchio. Ma vendiamo anche direttamente ai privati, attraverso i canali online”.

A chi si rivolge Il Manovale?

“Il Manovale è la micro torrefazione che nasce per tutti coloro che nel caffè cercano un racconto, oltre che una tazzina che sia coerente. Noi siamo nati come formatori di Specialty coffee association, un circuito internazionale. Quindi usiamo un linguaggio scientifico. Poi siamo passati al mondo delle gare vincendo, nel 2025, il campionato italiano di tostatura e arrivando settimi al mondiale di Huston, secondi in Europa. Ogni anno gran parte del budget va nei Coffee festival, il che ci permette di portare il nostro caffè in giro per il continente. In questo modo abbiamo l’opportunità di confrontarci con consumatori diversi ed esperti, che ci offrono spunti interessanti. Tutto questo porta ricerca ed evoluzione dell’offerta, rimanendo sul nostro territorio”.

Come è nata l’idea del nome?

“Il marchio Il Manovale è stato ideato da Monica Tarricone, inizialmente parte della nostra società e responsabile del branding. Il nome vuole portare l’uomo al centro del progetto, inteso come rappresentante di tutta la filiera, dal caffè crudo fino al barista che lo serve. La cosa che ci ha convinti di più è stata l’umiltà di questo nome. In un mondo fatto di auto celebrazione, noi vogliamo essere un’eccellenza con i piedi per terra. Ci siamo anche ispirati alle botteghe del passato”.

Avete recentemente presentato un contenitore molto particolare, perché?

“Possiamo dire che rappresenta la sintesi del nostro processo, che si evolve grazie ai nostri clienti, collaboratori e al nostro network. Molti clienti sono stanchi di smaltire montagne di buste di caffè nell’indifferenziato, così attraverso il mondo delle aziende farmaceutiche abbiamo individuato un fusto a norma di legge, che preserva il contenuto da umidità e luce, e che è un vuoto a rendere. All’interno che un blend Perù e Honduras biologico. In questo modo consegniamo il pieno e ritiriamo il vuoto. Che poi sanifichiamo e riutilizziamo in una logica di economia circolare”.

Ci sono altre novità in arrivo?

“Abbiamo lanciato una nuova linea che si chiama Signature Series, nata dalla volontà di celebrare la vittoria che abbiamo conseguito nel campionato italiano di tostatura e il rapporto con i contadini. La linea prevede prodotti in totale esclusiva per tutti i veri amanti del caffè”.

 

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