A pochi minuti da Otranto, nell’entroterra salentino, c’è un borgo che ha fatto della tessitura una parte profonda della propria identità. È Casamassella, frazione di Uggiano la Chiesa, ormai conosciuta come Borgo delle Tessitrici: un piccolo centro in cui memoria femminile, lavoro artigianale, paesaggio e comunità continuano a generare cultura.
È qui che il 25 e 26 luglio 2026 torna Caloma Festival, giunto alla sua terza edizione. Un festival diffuso che diventa un modo per scoprire un altro Salento, lontano dalle rotte più conosciute dell’estate e vicino a una dimensione più intima, rurale e culturale del territorio.
Il nome Caloma rimanda a un’antica tecnica di pesca: una piccola zattera affidata al vento ma tenuta alla terra da un filo. Un’immagine che restituisce bene il senso del progetto: tenere insieme entroterra e mare, bosco e borgo, passato e presente, memorie private e racconto collettivo.
Il festival, ideato e diretto da Katia Manca e Francesca Guida, pone al centro il dialogo tra i luoghi e le persone: il bosco delle Costantine, la nuova Casa delle Culture del Mediterraneo, le corti, le strade, gli archivi e il patrimonio vivo di una comunità che si riconosce nei propri segni.
Si parte, il 25 luglio, dalla Fondazione Le Costantine, realtà che da oltre un secolo custodisce un patrimonio legato alla tessitura, all’emancipazione femminile, al lavoro artigianale, al paesaggio. Il suo laboratorio tessile, il bosco e gli spazi culturali compongono un luogo raro, in cui la tradizione diventa materia di progetto e relazione con i linguaggi contemporanei. Il suo bosco di lecci, dove il
pubblico potrà incontrare opere e installazioni lungo un percorso immerso negli spazi naturali, diventa un archivio sensibile, un luogo in cui la materia custodisce tracce e l’arte dà forma a memorie organiche, genealogie femminili e presenze silenziose. Come Albergo delle Lettere di Elena Bellantoni, installazione che recupera una struttura in disuso del bosco e la trasforma in uno spazio aperto e percorribile, abitato da frammenti epistolari dell’Archivio delle Costantine. La
corrispondenza diventa materia, architettura, paesaggio: un luogo da attraversare, in cui le parole continuano ad abitare il tempo.
Il percorso nel bosco accoglie interventi di artisti come Giulio Bensasson, Claudia Losi, Numero Cromatico, Lucia Veronesi, Alice Padovani, Raffaele Fiorella, Nico Angiuli, Raffaele Vitto e Sead Kazanxhiu: una geografia di relazioni tra arte contemporanea, natura, archivio e comunità.
E poi, anche, teatro, danza e musica: dalla performance Fantasmi di Nico Angiuli, che parte dal borgo e raggiunge il bosco, a Medusa di Fabritia D’Intino e Federico Scettri, fino ai live di Oh Petroleum e Carolina Bubbico con il suo Vocàlia Tour, progetto corale e multilingue pensato come intreccio di voci, ritmi e presenze.
Domenica 26 luglio il festival si sposta a Casamassella e nella Casa delle Culture del Mediterraneo, recentemente inaugurata: stanze, corti, piazze e strade accolgono opere, racconti, performance e momenti musicali. Qui il percorso di rigenerazione culturale avviato negli ultimi anni trova una nuova forma pubblica, restituendo centralità alla memoria tessile, femminile e comunitaria del paese.
Tra gli appuntamenti della seconda giornata ci sono I racconti di nessuno / Capitolo III. Casamassella di Lele Marcojanni, progetto di narrazione visiva dedicato alle voci, ai silenzi e alle memorie del borgo, e Come Unità di Guendalina Salini, opera partecipativa costruita con le donne della comunità attraverso il gesto dell’annodare. Tredici donne, insieme all’artista, danno forma a una rete multicolore: un’immagine semplice e potente di ciò che tiene insieme una
comunità.
E poi ancora: teatro, performance, musica, mercato agricolo a km0, artigianato e street food. In piazza, la sera, arrivano Mascarimirì, Enzo Petrachi, Fitness Forever e il dj set finale di Ciaman e Torotom.
Caloma Festival è dunque un appuntamento culturale, ma anche un invito a guardare il Salento da un’altra prospettiva. Non solo costa, mare e borghi da cartolina, ma luoghi in cui le comunità continuano a produrre immaginario, progetto e relazione. Casamassella, la Casa delle Culture,Le Costantine con il suo bosco e la memoria delle tessitrici, racconta una Puglia capace di custodire il
passato senza smettere di inventare forme nuove per il presente.
Il programma completo, con orari, luoghi e dettagli degli appuntamenti, è disponibile su casamassella-borgodelletessitrici.it












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