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AVANZI POPOLO – Guerra agli sprechi

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avanzi popolo cover

Words Margherita Valerio

Poco più di dieci anni fa, a Bari, nasce un progetto interessante, che ben presto si rivela essere importante non solo per quanto riguarda la lotta agli sprechi alimentari, ma anche da altri punti di vista, stiamo parlando di “Avanzi Popolo 2.0”. Antonio Scotti, classe 1982, presidente dell’Associazione “Farina 080” ETS ideatrice di questo progetto ci ha aiutato a conoscerlo meglio, a scoprirne la storia, il lavoro importante che svolge, l’impegno educativo nei confronti anche delle nuove generazioni ed i progetti che si prefigge per il futuro.

“Avanzi Popolo 2.0” nasce dall’incontro di quattro amici, Antonio Scotti, Marco Ranieri, Antonio Spera e Marco Costantino che nel 2014 si sono chiesti che tipo di contributo avrebbero potuto offrire, nella loro città, sul contrasto allo spreco alimentare. Oggi se ne parla tanto ed è cresciuta di sicuro la sensibilità pubblica, ma nel passato non vi era la stessa attenzione e cura. Certo la strada da percorrere è molto lunga e i dati lo dimostrano.

Ogni anno, nel mondo, quasi un terzo della produzione alimentare mondiale finisce in pattumiera, una quantità che da sola riuscirebbe a sfamare, per quattro anni, un Paese grande quasi 14 volte l’Italia.

I dati dell’Osservatorio Waste Watcher International (Ipsos – Università di Bologna) raccontano che, nel 2024, il totale italiano di spreco lungo tutta la filiera è pari a 4,5 milioni di tonnellate, con un valore economico complessivo di 14,1 miliardi di euro, circa 140 euro a testa all’anno.

“Un terzo delle emissioni di gas serra nel mondo – sottolinea Scotti –  proviene da un sistema di produzione alimentare ipertrofico, causato da un mercato onnivoro che non tiene conto delle ricadute dannose che questo ciclo ha sugli ecosistemi ambientali, sulla biodiversità, sul consumo di suolo, sulla perdita di acqua e sulla crescente difficoltà di accesso a cibo buono e di qualità da parte di migliaia di persone”.

Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce Avanzi Popolo 2.0 che sin da subito prova ad analizzare il sistema welfare cittadino, comprendendo che non era necessario duplicare quello che altre associazioni già facevano nel contrasto alla povertà.

Sarebbe stato facile acquistare un mezzo e agire come attori singoli, ma l’obiettivo era un altro: sensibilizzare ed allo stesso tempo attivare la comunità sul territorio.

“Ciò che mancava  – spiega Scotti – era un sistema di relazione diffuso, capace di collegare i luoghi del potenziale spreco (famiglie, ristoratori, imprese) con i luoghi del bisogno, a partire dai tanti enti no profit presenti sul territorio: non si tratta di pura logistica, ma di costruzione di relazioni, di educazione a pratiche nuove per le quali abbiamo costruito collaborazioni virtuose in molte parti della Puglia ”

Molte imprese hanno iniziato a comprendere l’importanza della lotta agli sprechi ed hanno richiesto informazioni per comprendere come recuperare prodotti prossimi alla scadenza e come formare canali di collaborazione stabili.

Avanzi Popolo 2.0 agisce come un vero e proprio server che connette nodi e genera relazioni, opera principalmente a Bari, dove svolge una parte della sua attività in 4 quartieri diversi. Dal 2017 ha avviato le raccolte di quartiere grazie alla donazione di una bici con carrello.

Il primo quartiere attivato è Madonnella, nel quale si opera a favore della Parrocchia San Sabino, con la collaborazione dell’ASD “Pattinatori di Bari”: bici e pattini attraversano il quartiere per raccogliere prodotti invenduti da pasticcerie, panifici, salumerie e frutterie.

Un’operazione che ha funzionato e che è stata poi replicata in altri quartieri come Picone, Libertà e Japigia, in quest’ultimo caso è stato siglato un accordo con AIPD BARI (Associazione Italiana Persone Down) dove alcuni ragazzi raccolgono le eccedenze di ortofrutta dal mercato “S. Chiara”. Qui c’è anche il primo murale realizzato grazie ad una raccolta fondi cittadina.

Il percorso fatto da Avanzi Popolo è frutto anche di opportunità e intuizioni che spesso sono giunte da chi li segue sui social: è capitato con i banchetti nuziali quando una sposa chiese al gruppo barese come potesse  evitare che il cibo non consumato dal ricevimento potesse essere buttato.

E’ stato collaudato un sistema che permette di agganciare le sale ricevimenti alle associazioni di volontariato del territorio, grazie alla intermediazione di Avanzi Popolo 2.0 che cura ogni aspetto legato all’organizzazione al ritiro delle eccedenze alimentari Ad oggi sono stati effettuati già 200 ritiri da banchetti nuziali, collaborando con diverse realtà diffuse in molte zone della Puglia.

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