Giuseppe Petaroscia e Vincenzo Basile hanno aperto una enoteca con 25 posti a sedere che si è imposta come uno dei locali baresi più amati dagli amanti del bere bene.
Alma Calici e Radici nasce da una scommessa e da una passione, quella per i vini, che unisce i proprietari del locale, Giuseppe Petaroscia e Vincenzo Basile: «Una passione che abbiamo da sempre e che abbiamo approfondito con lo studio, facendo i corsi dell’Ais, siamo infatti entrambi sommelier». È proprio dall’amore per il vino e dalla volontà di avere una propria attività imprenditoriale che il 5 dicembre del 2024 è nata questa piccola enoteca con 25 posti a sedere che in poche settimane si è fatta largo nel pur vasto panorama di locali baresi.
«Ad aiutarci sono state sicuramente la decisione di puntare ad una clientela ben definita e poi le tante esperienze in giro per l’Italia per conoscere territori, cantine, diverse filosofie di produzione e modi diversi di lavorare. È stata una formazione importante che ci ha arricchiti e ci permette di offrire un servizio migliore». Pur essendo situato nella zona calda della movida notturna, Alma è defilata dal caos e offre un luogo tranquillo per poter degustare ottimi vini accompagnati da piattini stuzzicanti: selezione salumi e formaggi, pinse, tartare di carne e pesce.
Quali territori vi hanno più colpito tra quelli che avete visitato?
Sicuramente Piemonte e Toscana, perché hanno paesaggi mozzafiato e hanno aree completamente dedicate al vino, come le Langhe, Montalcino, il Chianti.
E la Puglia?
Anche la Puglia ha diverse eccellenze nel settore enologico, soprattutto nella zona di Gioia del Colle e nella Murgia, alta e bassa.
Perché tutta questa formazione?
Per essere all’altezza della clientela che volevamo. E poi il cliente si accorge se il lavoro lo fai con passione oppure solo per portare lo stipendio a casa.
Qual è il vostro obiettivo?
Per noi è importante che la gente stia bene: quando il cliente viene a pagare non chiediamo se hanno mangiato bene o bevuto bene, ma se sono stati bene.
Quanti vini avete in carta?
Circa 300 etichette, ma la lista vini è sempre in continua evoluzione, anche se questo richiede un investimento importante.
Soddisfatti di come sta andando Alma?
Siamo molto soddisfatti, sta andando meglio del previsto. Non ci aspettavamo di partire così bene e di raggiungere questi risultati in poco tempo. La gente ci riconosce come una bella realtà. E per noi è importante che il cliente ritorni, non solo che venga a trovarci
Che prezzi avete?
Abbiamo bottiglie da 25 euro in su, la più costosa è uno champagne Salon da 1600 euro.
Quali sono le più vendute?
Il Tignanello, Hampton Water, un rosato provenzale, e i bianchi di Nicola Chiaromonte.
Progetti per il futuro?
Per il 2026 speriamo di aprire una sede estiva, a Bari o in provincia.












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